Soncino
quattro passi... nella rocca
Scopri la storia della Rocca sforzesca di Soncino (CR), i suoi meccanismi difensivi e le sue stanze dai sotterranei alle torri.
È necessario presentarsi presso la biglietteria della Rocca sforzesca 10 minuti prima della visita. Un nostro accompagnatore vi aspetterà all’ingresso della Rocca e vi accompagnerà all’interno in una visita guidata della durata di un’ora.
Orari di apertura della Rocca sforzesca:
- lunedì: chiuso;
- da martedì a venerdì: 10.00 – 12.30 e 15.00 – 17.00;
- sabato, domenica e festivi: 10.00 – 13.00 e 15.00 – 19.00.
Orari delle visite guidate a giugno:
- tutte le domeniche alle 11.00 e 15.30;
- altri orari e/o giorni: 037483675 – info@terredeldrago.it .
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- info@terredeldrago.it
soncino sotterranea
Le origini di Soncino sono avvolte nel mistero, l’ipotesi più plausibile è un’origine celtica come sembrerebbe indicare l’etimologia del nome “Soncino” da “So Kin“, “Re delle acque”, poi ripreso dai Romani come Aquaria. Soncino sorge infatti in una zona molto ricca di acqua, il suo territorio è delimitato da una fascia di fontanili.
Nel XIII secolo fu costruito un grandioso sistema idrico-fognario: ogni casa del centro storico disponeva di acqua corrente e scarichi fognari interamente sotterranei. Oggi parte di questo sistema è ancora visitabile con la visita guidata insieme all’Associazione Castrum Soncini che si è occupata del recupero e della pulizia delle strutture sotterranee.
Durante la visita si potrà accedere anche alle strutture sotterranee militari della cerchia muraria, anch’essa risalente al XIII secolo.
La visita non si tiene nelle domeniche in cui è previsto il tour Soncino Sottosopra.
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- info@terredeldrago.it
soncino magica
Un percorso insolito dall’atmosfera incantata e suggestiva.
Dal tenebroso fossato della Rocca sforzesca ai simboli magici sparsi per il borgo medioevale; dai bui sotterranei agli enigmatici personaggi che hanno calcato il nostro territorio. Da curiosi riferimenti all’Antico Egitto al culto della Dea Madre. Il tutto racchiuso all’interno delle secolari mura di Soncino.
Un viaggio affascinante per chi ama il mistero e la storia, ma soprattutto per chi possiede ancora il dono di meravigliarsi.
- 0374 83675
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soncino sottosopra
Un viaggio affascinante che comprende le vecchie prigioni del Palazzo comunale con le suggestive coperture in legno e le enigmatiche scritte e disegni dei condannati che riaffiorano sulle pareti.
Poi la salita in cima alla Torre civica, monumento simbolo della Soncino medioevale, da dove si domina il borgo.
Infine la visita alle strutture sotterranee che difendevano la cerchia muraria nella seconda metà del Quattrocento.
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cosa vedere a Soncino?
la Rocca sforzesca
La Rocca sforzesca di Soncino fu costruita tra il 1473 e il 1475 per volere del Duca di Milano Galeazzo Maria Sforza. La realizzazione avvenne sotto la direzione dell’architetto Bartolomeo Gadio che si era occupato anche del coordinamento nella costruzione del Castello Sforzesco di Milano.
Oggi il fortilizio sforzesco circondato da un profondo fossato, presenta ancora i segni dei sette ponti levatoi di cui quattro ancora visibili, due cortili fortificati e quattro torri: il mastio dove è presente la riproduzione della camera da letto del Capitano, la torre cilindrica, due torri gemelle e i sotterranei.
È possibile visitare la Rocca tutto l’anno, ma per ammirare ciò che succedeva nella quotidianità del Medioevo, è necessario partecipare alla Rievocazione Storica Medioevale che si tiene ogni prima domenica di ottobre.
la sala di vita medioevale
La Sala di Vita Medioevale raccoglie diversi aspetti della vita quotidiana nel Medioevo. I pannelli esplicativi, l’arredo e il nostro personale sapranno raccontarvi la storia e le curiosità legate alla spezieria con le erbe officinali, alla mensa medioevale con riproduzioni di una tavola imbandita e agli abiti dell’epoca. Allo scriptorium potrete immergervi nell’attività amanuense scrivendo con inchiostro e penna d’oca.
La Sala di Vita Medioevale è temporaneamente chiusa per trasloco. Dal mese di agosto 2026 troverete l’esposizione negli ambienti della ex Filanda Meroni, edificio simbolo dell’archeologia industriale di Soncino adiacente alla Rocca sforzesca.
la cerchia muraria
L’intensificarsi dei conflitti nel Nord Italia tra i Visconti prima e gli Sforza poi contro la Repubblica di Venezia, portarono il territorio soncinese da un contendente all’altro e costrinsero a una massiccia fortificazione del borgo: la nuova cerchia muraria realizzata poco dopo la metà del 1400.
Grazie ai recenti lavori, è possibile passeggiare lungo quasi tutto il percorso della cerchia muraria che circonda interamente il dosso su cui sorge il borgo per una lunghezza di circa 2 km.
la pieve
La scarsità di materiale documentario in merito ai periodi più antichi, ci costringe ad affidarci alla tradizione storica secondo la quale la chiesa di Santa Maria Assunta fu costruita nell’anno 412, aggiudicandosi il titolo di Pieve più antica della diocesi di Cremona. Pare risalga già all’inizio del V secolo ed inizialmente era legata al culto ariano. Fu sede vescovile nel VII secolo e in seguito eretta a Collegiata con l’Arciprete di nomina pontificia.
Ora la Pieve si presenta dopo una completa ristrutturazione di fine ‘800, grazie all’intervento dell’architetto Carlo Maciachini, autore del Famedio del Cimitero Monumentale di Milano.
All’interno sono custodite quattro tra le più importanti reliquie della cristianità: la Sacra Spina, la Santa Croce, il Sacro Chiodo e la Sacra Mangiatoia.
il convento di san giacomo
Nella prima metà del XV secolo, con l’arrivo dei Domenicani, venne fondato il convento di San Giacomo nel luogo in cui sorgeva già una chiesa di origine romanica con un trecentesco campanile ettagonale: probabilmente l’unico in Italia. Prima ancora esisteva un ospitale per il ricovero dei pellegrini diretti alla tomba di San Giacomo, da cui deriva il nome della chiesa adiacente al convento e costruita su tre piani.
Il convento domenicano, fino alla sua soppressione nel ‘700, divenne il centro religioso e culturale più importante del borgo, anche grazie al priorato di Michelangelo Ghisleri, il futuro Papa e San Pio V.
santa maria delle grazie
Temporaneamente chiusa per restauro.
Poco fuori la cerchia muraria sull’antica strada Calciana che collegava Bergamo a Cremona, si trova la chiesa di Santa Maria delle Grazie. Accanto sorgeva l’antico convento dei frati carmelitani che si impegnarono nella costruzione del convento dal 1492, e della chiesa dal 1501. La costruzione si protrasse per diversi anni e la consacrazione, voluta da Francesco II Sforza, avvenne solo nel 1528.
L’architettura è semplice, rinascimentale, con facciata a capanna e abside eptagonale. L’interno è a navata unica coperta da volta a botte. Il suo interno è interamente decorato da affreschi ad opera dei pittori del calibro di Giulio Campi, Francesco Scanzi e dai f.lli Bernardino e Francesco Carminati da Lodi.
il museo della stampa
Verso la fine del XV secolo, una famiglia ebraica di origine tedesca aprì, nel borgo di Soncino, una delle prime stamperie a caratteri mobili d’Italia. Nella loro officina, i “Soncino”, dal nome del luogo che li ha ospitati, stamparono una trentina di edizioni ebraiche della Bibbia, tra cui l’editio princeps del 1488. Gershom Soncino, il continuatore della famiglia, lavorò successivamente in tutta Italia diventano il più grande stampatore di tutti i tempi.
Oggi, il Museo della Stampa sorto nelle vicinanze dell’antica stamperia ebraica, raccoglie le testimonianze della storia di questa famiglia.
